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PACE e AMORE (Roma)

Presentazione dell'evento alla Camera dei Deputati I Sala Stampa Montecitorio
25 settembre 2018
Sale espositive della Grande Moschea di Roma
29 settembre ● 21 ottobre 2018
Direzione Artistica: prof. Giammarco Puntelli
Promossa da : Ambasciata Italiana del Regno del Marocco, Ambasciata Turca Centro Culturale Yunus Emre, Centro Culturale Islamico d'Italia (Segretario Generale della Grande Moschea di Roma S.E. A.Redouane), Emirati Arabi Uniti, Conferenza Episcopale Italiana (Mons.Santo Marcianò, Ordinario Militare Italiano e Mons. Cristiano Bettega, Direttore Ufficio per l'Ecumenismo ed il Dialogo Religioso). Catalogo Editoriale Giorgio Mondadori con introduzione in italiano, inglese, turco ed arabo.

Pace e Amore perché non ci può essere vero amore senza pace e non ci può essere pace senza amore. Per il dialogo molto possono fare la cultura e l'arte. Soprattutto l'arte è immediata visione di realtà parallela che porta ulteriore significato nel nostro passato, presente e futuro, si mette in rapporto con la nostra intelligenza, con il nostro cuore in modo tale da scoprire, in un simbolo o in una narrazione di colori, la nostra storia personale. La mostra nella parte espositiva della Grande Moschea di Roma nasce con l'obiettivo di comprendere le abitudini, le convinzioni e i profondi valori di popoli che si sono avvicinati all'interno di una globalizzazione che ha tolto i perimetri e distanze. Ecco che il dialogo deve essere protagonista, e l'amore e la pace i suoi presupposti più veri. All'interno della mostra una selezione attenta di opere dei migliori artisti italiani e non solo, nella figurazione, nel paesaggio, nell'informale, nell'astratto, nelle arti plastiche e concettuali. Serafino Valla è l'unico artista storicizzato selezionato per partecipare a PACE e AMORE.
Il seminatore di Serafino Valla sarà uno dei simboli italiani per Expo 2020 a Dubai.

GENIUS Il codice della mente incontra l'Arte

Direzione Artistica prof.Giammarco Puntelli. Nella selezione Maestri importanti di fama internazionale ed emergenti di valore già conosciuti, in viaggio alla ricerca di simboli ed intelligenza artistica. Gli artisti non viventi selezionati sono: Aligi Sassu, Sergio Scarizzi, Serafino Valla, Angelino Balistreri e Giampaolo Talani. Il progetto espositivo ha previsto tre mostre collettive e mostre personali dei Maestri Gino Dalle Luche , Alessandro Trani e Fabio Cicuto, Giovanni Masuno, Emanuela De Franceschi, Serafino Valla, Mafalda Pegollo.

Palazzo Medici Riccardi, Firenze 2 ● 18 marzo 2018
Palazzo Pretorio, Anghiari 25 aprile ● 10 maggio 2018
Museo Leonardiano - Palazzina Uzielli, Vinci 8 ● 21 settembre l 22 settembre ● 5 ottobre 2018
Palazzo Pretorio , Anghiari Personale di Serafino Valla l 7 ● 20 settembre 2018

Venerdì 2 marzo nella Galleria Medicea delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi a Firenze è iniziata la ricerca dell'eredità di Leonardo fra i maestri contemporanei. Presentazione a cura di:dott Eugenio Giani, Presidente Consiglio Regione Toscana, prof.Giammarco Puntelli e Francesco Chimienti, Musiwa Crocifissione e Barcaiolo nel fiume Po sono le opere di Serafino Valla scelte dalla Direzione Artistica per il progetto ed esposte in mostra.

A Palazzo Pretorio di Anghiari è stata inaugurata il 25 aprile la seconda mostra del progetto. Presentazione a cura di: dott.Alessandro Polcri, Sindaco di Anghiari e il prof. Giammarco Puntelli. in questo contesto l'opera esposta era : CROCIFISSIONE.

Venerdì 7 settembre è stata inaugurata la Mostra Personale di Serafino Valla, artista storicizzato, poeta e filosofo della vita a partire dalla sua ricerca artistica di rara sensibilità e forza narrativa. La ricerca di Valla conosce l'uso dei simboli sia nei colori che nel disegno. La mostra straordinaria per contenuti e significati riguardanti la storia personale di Valla e la sua visione dell'uomo nel mondo. (G.Puntelli) Presentazione a cura di : Angela Cimbolini, Assessore, prof. Giammarco Puntelli e Giuseppina Valla, figlia e curatrice del Maestro. In esposizione 20 opere.

Sabato 8 settembre è stata inaugurata la prima delle due esposizioni organizzate al Museo Leonardiano di Vinci, Palazzina Uzielli. La presentazione è stata a cura di: dott.Paolo Santini, Assessore alla Cultura del Comune di Vinci, dott. Roberta Barsanti, Direttrice del Museo Leonardiano e del prof. Giammarco Puntelli. in questo contesto, in esposizione l'opera: Barcaiolo nel fiume Po.

L'intera rassegna è stata in collaborazione con il Comune di Vinci, il Museo Leonardiano di Vinci, il Comune di Anghiari, il Museo della Battaglia e di Anghiari, l'Associazione Pro Anghiari, Anghiari Centro Studi ed Archivio Aligi Sassu.
Catalogo Editoriale Giorgio Mondadori

Presentazione libro "Rapsodia con girasoli" (Mantova)

In occasione di Festivaletteratura 2018, Il Rio Edizioni in collaborazione con “La Corte dei Gonzaga” presenta i propri libri nel cuore del centro storico di Mantova in due cornici d’eccezione: il vestibolo di Sant’Andrea disegnato dal genio di Leon Battista Alberti e la bottega di ceramica graffita rinascimentale di Irma Guidorossi antistante la romanica rotonda di San Lorenzo.

Domenica, 9 settembre La Corte dei Gonzaga Piazza Concordia, 17

Ore 16.45
Giuseppina Valla presenta RAPSODIA CON GIRASOLI
Dialoga con la curatrice del volume Davide Bregola

Questo libro, scritto a più mani, è una raccolta di testi centrati sulla figura dell’artista Serafino Valla, del quale si pubblica l’Autobiografia esistenziale, raccolti a cura della figlia del maestro, Giuseppina Valla. Si tratta di brani, narrazioni, saggi, assai eterogenei tra loro, diversi per genesi, forma, riferimenti, obiettivi, ma accomunati dall’essere tutti articolati attorno a un certo mondo padano, scomparso da tempo, che fu intriso di una potenza drammatica di assoluta rilevanza e che ha alimentato la vita e l’opera di una generazione o due d’artisti, chiamati a volte erroneamente naïf, tra cui va di sicuro riscoperta la figura di Serafino Valla. Giuseppina Valla è nata a Reggiolo nel 1959. Vive a Castelnovo Sotto ed è diplomata all'Istituto d’Arte "G. Chierici" a Reggio Emilia. Nel 2014 ha curato la mostra antologica del padre Serafino, a Palazzo Bentivoglio di Gualtieri, alcuni mesi prima della sua scomparsa. Da quel momento il suo impegno è dedicato alla valorizzazione del padre.

ItaliArts (Stoccarda)

Italiarts – Artisti Italiani Contemporanei al Museo di Stoccarda, su iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura Dal 27 luglio al 30 agosto è stata allestita la mostra collettiva ItaliArts in collaborazione con l’Associazione Artistico Culturale del Friuli-Venezia Giulia (AURA) di Udine.

La mostra segue il filo conduttore di quelle allestite negli anni precedenti nei prestigiosi locali del Municipio di Stoccarda, onorate dall’interesse e dall’apprezzamento da parte del pubblico.
“ItaliArts” continua a proporci un inedito percorso attraverso le creazioni più recenti di artisti, provenienti da tutte le regioni italiane, qualunque sia la loro scelta espressiva, influenzata sia da correnti artistiche italiane, sia europee.
In un testo del 2009 il grande pittore, filosofo e critico d’arte Gillo Dorfles scrive: “Ogni nostro sguardo non deve soltanto osservare quanto ci circonda, ma deve permetterci di ‘vedere’ anche quello che di solito l’occhio non guarda”. Desideriamo proporre al pubblico questo nuovo percorso espositivo proprio in quest’ottica: spaziando dalla reale percezione delle cose, cogliendo lo spirito del proprio tempo, per giungere alla messa in scena di universi dell’immaginario e per ricostruire su tela visioni oniriche.
Una ricerca che spazia tecnicamente dal realismo al postimpressionismo, fino ad arrivare ad espressioni più astratte. Le opere selezionate contribuiranno, come quelle presentate in passato, a far conoscere meglio l’arte contemporanea, aggiungendo un nuovo tassello a quella immagine complessiva del panorama artistico italiano che l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda da anni si impegna a mediare al pubblico del Baden-Württemberg, della Renania-Palatinato e del Saatland.

Adriana Cuffaro
Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda

È stato pubblicato il catalogo d’arte editoriale Giorgio Mondadori con testi in italiano e in tedesco.

La semina come atto poetico (Gattatico)

12 maggio ● 29 luglio 2018 - SERAFINO VALLA A CASA CERVI
INAUGURAZIONE MOSTRA E INSTALLAZIONE "La semina come atto poetico"
a cura di Giuseppina Valla, Gigi Corsetti, Adriana Dossi Organizzazione e promozione a cura dell'Istituto Alcide Cervi

● ● SABATO 12 MAGGIO 2018 Museo Cervi, Sala Genoeffa Cocconi
● ore 17.00 Evento di apertura della mostra
Intervengono: ALBERTINA SOLIANI, Presidente Istituto Alcide Cervi ELISABETTA SOTTILI, Presidente di Fondazione Un Paese ALBERTO NODOLINI, Fotografo e Giornalista SIMONE TERZI, Responsabile di Fondazione Un Paese ADRIANA DOSSI, Autrice Attrice
● ore 18.00 "La semina come atto poetico"
Performance popolare collettiva parte viva del film che si sta costruendo su SERAFINO VALLA e incipit di un nuovo progetto culturale. La mostra espone opere dell'artista, tra queste i dipinti con la rappresentazione della Via Crucis. Un'originale installazione, che dà il titolo all'esposizione, permette ai visitatori di interagire, prendendo i semi da un cesto per procedere poi con l'atto di semina, nella terra presente nella sala espositiva, tra effetti sonori e proiezioni. L'atto di semina, un gesto del mondo contadino che simbolicamente rappresenta un'azione di fiducia, di progettazione e di pace, diventerà una scena del film, in corso di lavorazione, su SERAFINO VALLA. La mostra nasce in profonda sintonia coi temi del MUSEO CASA CERVI, con la sua storia, contadina e partigiana, e con il suo patrimonio, a partire da un'opera che lo stesso artista donò al Museo, intitolata " Il Partigiano".

Durante il periodo espositivo la figura e l'opera di SERAFINO VALLA saranno valorizzate con ulteriori proposte, in collaborazione con la Fondazione Un Paese - Museo Nazionale delle Arti Naïves Cesare Zavattini:
● ● da LUNEDÌ 14 maggio a SABATO 14 luglio LUZZARA Centro Culturale Zavattini
Proiezione di cortometraggi su Serafino Valla (negli orari di apertura del centro): “SERAFINO VALLA - Pittore, Scultore, Scrittore Naïf”
Appunti visivi da una conversazione con Alfredo Gianolio nell’aprile 2010. Di Nicola Nannavecchia. “SERAFINO VALLA in Ballata nella terra dell’immaginazione” Estratto dal Film documentario “Ballade au pays de l’immagination” di Jean-Jacques Lagrange e Walter Marti 1980, Telévision Suisse. Introduzione e commenti del Critico d’arte Alfredo Gianolio. A cura di Gigi Corsetti e di Adriana Dossi
● ● DOMENICA 20 maggio MUSEO CERVI Sala Genoeffa Cocconi, ore 17,00
“La memoria incontra l’arte” Incontro con Giuseppina Valla, figlia di Serafino Valla, cui seguirà una visita guidata alla mostra. L’iniziativa è organizzata nell'ambito della Festa dei Musei e in coincidenza con la rassegna regionale Fattorie Aperte, sarà possibile raggiungere il Museo Cervi e le vicine fattorie attraverso percorsi naturalistici, anche in bicicletta, che verranno indicati presso il punto informazioni del Museo, in collaborazione con FIAB Parma Bicinsieme.
● ● VENERDÌ 22 giugno LUZZARA Centro Culturale Zavattini, ore 21,30
In raccordo all’atto di semina del Museo Cervi “SERAFINO SCRITTORE, IL SEME DELL’ AUTOBIOGRAFIA IN SERAFINO VALLA” Un approfondimento dell’opera di Serafino Valla a cura di Adriana Dossi; voce: Massimo Zamboni.
● ●GIOVEDÌ 12 luglio LUZZARA Centro Culturale Zavattini, ore 21,30
Performance “SERAFINO RADICA L’ARTE IN SE STESSO” a cura di Adriana Dossi, con Adriana Dossi, accompagnamento al piano di Luca Pina.

SERAFINO Radica l'arte in se stesso (Luzzara)

Giovedì 12 luglio
Centro Culturale Zavattini, ore 21,30
Performance
SERAFINO RADICA L'ARTE IN SE STESSO
a cura di Adriana Dossi
con Adriana Dossi, accompagnamento al piano di Luca Pina

La performance 'Serafino radica l'arte in se stesso' ci porta nel mondo e nell’opera dell’artista Serafino Valla, nato a Luzzara e vissuto poi a Reggiolo dove muore nel 2014. Principalmente pittore, considerato naif, Valla è anche scultore ed autore della propria biografia e di una serie di ‘massime’. La realizzazione e la messa in scena di Adriana Dossi, accompagnata dal pianista Luca Pina, comprende testi di Grazia Honegger Fresco, di Alfredo Gianolio e dello stesso Valla. Regia di Lello Cassinotti con il supporto artistico di Luca Sugliani.

Le iniziative proposte sotto il titolo LA SEMINA COME ATTO POETICO, che coinvolgono l’Istituto Alcide Cervi, Museo Cervi di Gattatico e Fondazione Un Paese e Museo Nazionale delle Arti Naïves di Luzzara, preperano il 2019, anno del centenario della nascita di Serafino Valla che vedrà l’uscita di un documentario a lui dedicato con le musiche di Massimo Zamboni.

un evento in raccordo a
SERAFINO VALLA A CASA CERVI
Arte e Vita
Museo Cervi, Gattatico
12 maggio / 29 luglio 2018
MOSTRA E INSTALLAZIONE
“La semina come atto poetico”
a cura di Giuseppina Valla, Gigi Corsetti, Adriana Dossi
Organizzazione e promozione a cura dell’Istituto Alcide Cervi

Serafino Scrittore (Luzzara)

venerdì 22 giugno
Centro Culturale Zavattini, ore 21,30
SERAFINO SCRITTORE
IL SEME DELL’ AUTOBIOGRAFIA IN SERAFINO VALLA
Un approfondimento dell’opera di Serafino Valla
a cura di Adriana Dossi
voce: MASSIMO ZAMBONI

Le iniziative proposte sotto il titolo LA SEMINA COME ATTO POETICO, che coinvolgono l’Istituto Alcide Cervi, Museo Cervi di Gattatico e Fondazione Un Paese e Museo Nazionale delle Arti Naïves di Luzzara, preperano il 2019, anno del centenario della nascita di Serafino Valla che vedrà l’uscita di un documentario a lui dedicato con le musiche di Massimo Zamboni.

un evento in raccordo a
SERAFINO VALLA A CASA CERVI
Arte e Vita
Museo Cervi, Gattatico
12 maggio / 29 luglio 2018
MOSTRA E INSTALLAZIONE
“La semina come atto poetico”
a cura di Giuseppina Valla, Gigi Corsetti, Adriana Dossi Organizzazione e promozione a cura dell’Istituto Alcide Cervi

Biennale Lake Como (Gravedona ed Uniti)

A Palazzo Gallio, Gravedona ed Uniti, in provincia di Como, dal 29 marzo al 5 maggio 2018 è stata allestita la prima edizione della Biennale Lake Como.

La mostra è stata patrocinata dalla Comunità Montana Valle del Lario e Ceresio, Comune di Gravedona ed Uniti. Nel panorama delle Biennali e delle manifestazioni d'arte italiane si colloca, come un'offerta autorevole e inedita, la Biennale Lake Como.
Negli splendidi luoghi nei quali il lago è compagno di vita, sorriso e presenza per una natura incantata, è il colorare elementi dell'uomo e del Creato con il senso della creatività.
A Palazzo Gallio si sono aperte le porte al mistero dell'arte, nel mistero e nell'incanto di un lago che è bellezza e "respiro" vivente di un luogo e di un tempo.

50° Anniversario - Premio dei Naifs (Luzzara)

Il 31 dicembre del 1967 Cesare Zavattini inaugurava la prima edizione del Premio dei Naïfs, che si sarebbe ripetuta con scadenza annuale per oltre trentacinque anni. Il progetto zavattiniano di celebrare e sdoganare quella che sino a quel momento veniva considerata “non arte” diveniva un piccolo e rivoluzionario manifesto anticulturale: pittori contadini, spesso semianalfabeti, venivano sottoposti ad un repentino processo di legittimazione culturale e proiettati su un orizzonte artistico di rilievo nazionale.

Le celebrazioni del Premio dei Naïfs i primi anni terminavano con il cenone di capodanno al “Caffè Zavattini” e al Ristorante “Il Luccio” di Luzzara, mentre dopo qualche anno soltanto approdavano al “Ristorante Nizzoli” di Villastrada di Dosolo. L’evento assumeva così i contorni di una festa popolare nella quale l’elemento artistico e quello conviviale non potevano in nessun modo restare disgiunti.

Negli anni, grazie al Premio dei Naïfs, il museo di Luzzara ha collezionato un inestimabile patrimonio di opere dell’arte Naïf: la mostra COLLEZIONE DEI NAÏFS DEL MUSEO DI LUZZARA in esposizione in Palazzo Bentivoglio dal 7 ottobre al 12 novembre vuole essere l’occasione per riscoprire questa importante collezione a 50 anni di distanza dalla primissima edizione del premio ideato da Zavattini.

Biennale d'Arte Contemporanea (Fratta Polesine)

A Villa Badoer, situata a Fratta Polesine, in provincia di Rovigo, dal 1 al 31 Ottobre è stata allestita la seconda edizione della Biennale d'Arte Contemporanea in Veneto.

La mostra è stata patrocinata dalla Provincia di Rovigo, con la direzione artistica a cura di Giammarco Puntelli e con l'organizzazione di Art Project. La Storia entra nell'Arte con la prepotenza e l'eleganza delle Ville Palladiane, in un territorio nel quale, in uno sguardo, troviamo ed incontriamo la bellezza.
La mostra racchiudeva personali di tre ospiti d'onore quali Alfonso Borghi, Giampaolo Talami e Giuseppe Menozzi e tre personali di Alessandro Grazi, Claudio Massimi ed Elisa Donetti.

Segue lo spazio delle personali una sezione dedicata alla Collettiva con Artisti Contemporanei: all'interno della collettiva le opere di Serafino Valla, artista "storicizzato" che ha trascorso la propria esistenza nella missione di un'arte Naif densa di quei simboli e di quei racconti che fanno di un Uomo un Maestro.

I Pittori del Sacro Cuore (Gualdo Tadino)

Oltre ogni limite, al di là della fantasia, con il coinvolgimento e l'entusiasmo di cuori puri. E' da questa privilegiata prospettiva dell'anima e dello sguardo interiore, che possiamo immergerci nei colori vividi e forti nel segno di un'arte che alla ragione preferisce l'istinto e alle regole il linguaggio universale dell'emozione.

Accolta in Umbria, a Gualdo Tadino, nello spazio galleria del Centro Culturale Casa Cajani, sede del Museo Archeologico Antichi Umbri e del Museo della Ceramica, la quinta edizione de "I Pittori del Sacro Cuore, Mostra Internazionale di Arte Naif Città di Gualdo Tadino", patrocinata dall'amministrazione comunale, presenta al grande pubblico una selezione di artisti provenienti dall'Italia e da diversi paesi del mondo - Francia, Germania, Svizzera, Uruguay, Giappone - quali prestigiose espressioni dell'arte popolare: Giacomo Antonini, Elina Damiani, Yoko Ishigami, Valèrie Lacalmontie, Katy Laudicina, Lucilla Mafucci, Maurizio Maglio, Amedeo Marchetti, Lina Morici, Cesare Novi, Annunziata Orsini, Luigi Pillitu, Miki Rehmann, Lucietta Righetti, Sergio Ruggeri, Giuliano Zoppi.

Il progetto espositivo è arricchito da una sezione storica che rende omaggio a quattro grandi maestri del Naif italiano, che hanno contribuito negli anni, ognuno con il proprio particolare linguaggio, a far conoscere e amare quest'arte letteralmente fuori da ogni schema: Enrico Benassi, Luciano Prandini, Carlo Sartori e Serafino Valla.

ItaliArts (Budapest)

ITALIARTS – Artisti Italiani Contemporanei (Budapest) Alla Galleria Xenia dell’Istituto Italiano di Cultura, dal 10 al 31 Maggio è stata allestita la mostra collettiva ITALIARTS, in collaborazione con l’Associazione Artistico Culturale del Fiuli-Venezia Giulia (AURA) di Udine.

In una tensione dialettica tra astratto e figurativo, dando al pubblico l’impressione di camminare su una corda tesa al di sopra dei due campi, gli artisti in mostra offrono allo spettatore la libera rappresentazione della propria percezione del reale, del sensoriale, del conoscibile. Nonostante il contrasto manifesto di tecniche espressive spesso divergenti, un contrasto solo in parte mitigato da una scelta dei colori nel complesso abbastanza condivisa, è sorprendente dover constatare, alla fine, che le opere esposte, osservate tutte insieme, finiscono per armonizzarsi in un’unica visione, proprio come le tessere variegate di un grande mosaico collettivo. Vi convergono la linea del classicismo astratto, l’interpretazione geometrizzante, la distorsione della prospettiva, la polverizzazione del colore, l’ispirazione primivitizzante o naive.

È perché lo spettatore ha perso il senso dell’orientamento e ha la tendenza a smussare indebitamente i contrasti? In realtà non lo crediamo, pensiamo piuttosto che ogni opera esposta, nella sua tensione espressiva, pur lanciandosi verso una direzione ben precisa e distinta conservi sempre in sé un ricordo di tutta la sperimentazione passata e la scintilla di un comune sentire. Sotto questo profilo la scelta dei curatori è particolarmente felice e abbraccia senza sforzo tanta varietà di espressione artistica mescolandola con naturalezza, raccogliendo nel campo fiori diversi per forma e colore; una antologia, dunque, nel senso etimologico del termine, l’antologia dell’arte italiana contemporanea. Gianluca Borghese È stato pubblicato il catalogo d’arte – Giorgio Mondadori , testi in italiano ed ungherese.

Festival del Nuovo Rinascimento (Lucca)

E’ stato inaugurato il 12 e il 13 maggio a Lucca, nelle sedi rispettivamente di Villa Bottini e del Complesso di San Micheletto, il FESTIVAL DEL NUOVO RINASCIMENTO 2017, organizzato dall'associazione Verso un Nuovo Rinascimento, in collaborazione con il Centro Leonardo da Vinci di Milano e l'associazione Il Mondo dei Bambini di Lucca. Patrocinato dalla Città di Lucca, della Provincia e della Regione Toscana è un evento ufficiale del palinsesto cittadino. Giunto alla sua seconda edizione – dopo il grande successo dell'edizione 2016 a Milano che ha visto tra gli ospiti personaggi di spicco per il patrimonio artistico e culturale italiano – il Festival del Nuovo Rinascimento è un'occasione di incontri con ingresso gratuito, in cui sarà possibile riscoprire, tra opere d’arte, performance, musica, letteratura, talk show e laboratori artistici, il senso profondo della condivisione, della partecipazione e del senso della Meraviglia, rimettendo l'essere umano al centro della nostra società

L'edizione 2017 del Festival del Nuovo Rinascimento segna una tappa importante per il tour nelle grandi città italiane: partito da Milano, la città dove ha vissuto e operato il grande Leonardo da Vinci, il Festival a Lucca incornicia perfettamente le caratteristiche urbanistiche e storiche che ispirano il Nuovo Rinascimento - sul tema artistico, con mostre di importanti artisti provenienti da tutta Italia - sul tema culturale, con musicisti, attori, letterati, che hanno fatto della propria ricerca stilistica un percorso intimistico ed essenziale unico, improntato ad un Nuovo Umanesimo - sul tema economico, con imprenditori e aziende che si sono distinte nel loro operato - sul tema enogastronomico, con noti chef e ristoratori che sul Nuovo Rinascimento hanno basato nuovi piatti e menu.

Gli artisti in mostra, oltre a Davide Foschi (con la sua opera speciale e misterica La Pietà), Antonio Possenti, Fausto Maria Liberatore, Davide Foschi, Joe Russo, Rosella Maspero, Fulvio Vanacore, Enzo Cosi, Nicoletta Marra, Stefano Bellafiore, Egidio Missarelli, Cinzia Restivo, Antonio Notari, Doris Harpers, Samanta Aceti, , Serafino Valla, Giancarlo Garbin, Mauro Masetti, Mariateresa Giuriati, Jona, Renato Belluccia, per lo Spazialismo Transgeometrico: il fondatore Agathos Carlo Franzoso con Francesco Chechi e Ambra Di Natale.

Mostra Antologica (Gualdo Tadino)

Alla Rocca Flea, a Gualdo Tadino, in provincia di Perugia, nei mesi di novembre, dicembre e gennaio, è esposta la mostra antologica del pittore, scultore e scrittore Serafino Valla, scomparso nel 2014, nato a Luzzara nel 1919 e residente a Reggiolo.

Apparteneva alla prima generazione dei pittori naif e aveva iniziato a dipingere tardi, all’età circa di quarant’anni, senza più riuscire a smettere. “La tua solitudine è sempre più popolata”, gli aveva scritto in una lettera, negli anni Settanta, Cesare Zavattini. Come a dire che le sue opere avevano iniziato a essere apprezzate e doveva continuare su quella strada. E Serafino Valla l’ha fatto, diventando uno dei principali pittori naif della bassa reggiana, pensando alla pittura fino all’ultimo giorno della sua vita.

La stessa forza d’animo l’ha riversata nelle sue opere e in quelle figure piatte, dal colore steso in à plat e con contorni netti, che svelavano la sua solitudine e sofferenza. Dipingeva paesaggi Valla, e in effetti la natura e, soprattutto l’amato Po, erano sempre presenti nelle sue opere. Nei suoi quadri protagonisti uomini soli, visti dal davanti e con il volto coperto dal cappello di paglia. Valla rappresentava così il suo intimo sentire, le sue emozioni e la sua spiritualità, incidendo su tela la sua tragica esperienza di vita.

I Naifs del Po (Gualtieri)

Tutto il mese di Ottobre ha visto la Sala dei Falegnami di Palazzo Bentivoglio di Gualtieri illuminata dai colori delle tele di quattordici artisti Naifs del Po, un appuntamento non solo per gli appassionati dell'arte Naive ma dell'arte in generale, un evento di grande richiamo ed interesse. E' stato un mese in cui si sono intrecciate esposizione e riflessione nella prestigiosa cornice di Palazzo Bentivoglio, uno dei gioielli architettonici del nostro Rinascimento, che con Piazza Bentivoglio e il Centro Storico è valso a Gualtieri l'ingresso nel Club esclusivo dei Borghi più Belli d'Italia.

Evento nell'evento è stato costituito dalla contemporaneità tra questa Mostra e quella dedicata ad Antonio Ligabue e Bruno Rovest, presenti al primo piano di Palazzo Bentivoglio ed in particolare nel Salone dei Giganti.
Visitatori e critici d'arte hanno potuto così osservare ed ammirare espressioni artistiche anche fortemente diverse tra di loro, dall'espressionismo tragico di Ligabue all'arte naive di Rovesti e dei quattordici artisti che hanno esposto in Sala Falegnami. Un filo sottilissimo lega queste diversità, la ricerca dell'essenza dell'uomo, filmata naturalmente dalla storia personale di ogni singolo artista.

Forse la battaglia epica tra il bene e il male, tra la vita e la morte che segna in maniera tragica ed indelebile l'opera di Ligabue potrebbe essere l'altra faccia della medaglia del "mondo visto con gli occhi del bambino" che ci comunica l'arte naive. A ciascuno di noi, e insieme, il compito di osservare, riflettere, meditare.

Serafino radica l'arte in se stesso (Bergamo)

La performance in versione completa ci porta nel mondo e nell'opera dell'artista Serafino Valla, nato a Luzzara e vissuto poi a Reggiolo dove muore nel 2014.
Un cammino artistico di valorizzazione della sua opera nata dalla collaborazione e amicizia tra l'autrice Adriana Dossi e Giuseppina Valla, figlia dell'artista, con Alfredo Gianolio, critico d'arte. La realizzazione e la messa in scena di Adriana Dossi, accompagnata dal pianista Luca Pina, comprende testi di Grazia Honegger Fresco, di Alfredo Gianolio e dello stesso Valla.

Dopo la performance, in occasione dell'inaugurazione della prima retrospettiva sulle opere di Valla di sabato 5 marzo a Palazzo Ducale di Sabbioneta, il lavoro si arrichisce verso una forma di spettacolo tra teatro, musica e proiezione delle immagini delle opere.

IV Mostra Internazionale di arte Naif (Gualdo Tadino)

Oltre ogni limite, al di là della fantasia, con il coinvolgimento e l'entusiasmodi cuori puri. E' da questa privilegiata prospettiva dell'anima e dello sguardo interiore, che possiamo immergerci nei colori vividi e forti del segno di un'arte che alla ragione preferisce l'istinto e alle regoleil linguaggio universale dell'emozione
Accolta in Umbria, a Gualdo Tadino, nella splendida sede della Rocca Flea, il capolavoro di Federico II nel centro italia, la quarta edizione della Mostra Internazionale di Arte Naif Città di Gualdo Tadino, patrocinata dall'amministrazione comunale, presenta al grande pubblico una selezione di artisti provenienti dall'Italia e da diversi paesi del mondo - Francia, Germania, Svizzera, Grecia, Bulgaria, Argentina, Uruguay - con prestigiosi esponenti dell'arte popolare.

Il progetto espositivo omaggia quest'anno il pittore, scultore e scrittore, Serafino Valla, scomparso nel 2014, nato a Luzzara nel 1919 e residente a Reggiolo (RE). Apparteneva alla prima generazione dei pittori naif e aveva iniziato a dipingere tardi, all'età circa di quarant'anni, senza più riuscire a smettere.
"La tua solitudine è sempre più popolata" gli aveva scritto in una lettera, negli anni Settanta, Cesare Zavattini. Come a dire che le sue opere avevano iniziato ad essere apprezzate e doveva continuare su quella strada.
E Serafino Valla l'ha fatto, diventando uno dei principali pittori naifdella bassa reggiana, pensando alla pittura fino all'ultimo giorno della sua vita. La stessa forza d'animo l'ha riservata nelle sue opere e in quelle figure piatte, dal colore steso in à plat e con contorni netti, che svelavano la sua solitudine e sofferenza. Dipingeva paesaggi Valla, e in effetti la natura e, soprattutto l'amato Po, erano sempre presenti nelle sue opere. Nei suoi quadri protagonisti uomini soli, visti dal davanti e con il volto coperto dal cappello di paglia. Valla rappresentava così il suo intimosentire, le sue emozioni e la sua spiritualità, incidendo su tela la sua tragica esperienza di vita.

Serafino Valla radica l'arte in se stesso (Sabbioneta)

A Sabbioneta, Mantova, sabato 5 marzo si inaugura la prima retrospettiva dell'artista Serafino Valla, nato a Luzzara e vissuto poi a Reggiolo dove muore nel 2014.
È difficilmente qualificabile per appartenenza artistica. La naturalezza della sua espressione, può farlo considerare un naif, ma un naif del tutto particolare per l'intensità del suo pensiero che esprimeva non solo nei suoi dipinti e nelle sue sculture, ma anche nelle sue "massime", pubblicate da docenti di filosofia.
L'appuntamento è prima al Teatro All'Antica, alle ore 16.30 con gli interventi del Sindaco Aldo Vincenzi,dei Critici d'arte Alfredo Gianolio, Lia De Pra Cavalleri, Angelo Leidi, dalla Docente LUA Annamaria Pedretti e dalla figlia dell'artista Giuseppina Valla. Partecipa il Maestro Paolo Gandolfi con la sua fisarmonica.

A seguire nelle sale espositive del piano nobile di Palazzo Ducale si inaugura la mostra con la performance di Adriana Dossi, che affascinata dalla bellezza e dalla modernità delle opere di Valla, con sensibilità si è calata nella sua anima poetica,creando questo momento vivo "dentro la mostra". La realizzazione e la messa in scena di Adriana Dossi ,comprende testi di Grazia Honegger Fresco, di Alfredo Gianolio e dello stesso Valla. Sarà accompagnata dalle musiche di Luca Pina. La forma teatrale, intensa e di breve durata, ha visto la collaborazione ed il supporto di Lello Cassinotti e di Luca Sugliani. L'esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 10 aprile.

Serafino radica l'arte in se stesso (Bergamo)

A Bergamo, domenica 14 febbraio alle 15:30, presso i suggestivi spazi delle ex-carceri ed ex-monastero di Sant'Agata in Città Alta inizia il percorso di valorizzazione dell'artista Serafino Valla. Questa data sarà una 'intro' all'ampia retrospettiva che si terrà a Sabbioneta a Palazzo Ducale dal 5 marzo al 20 aprile.
Perchè proprio a Bergamo? perchè qui Giuseppina Valla in occasione, l'estate scorsa, della presentazione del libro 'Vite sbobinate e altre vite' di Alfredo Gianolio presso la cooperativa Città Alta,a fianco delle mura delle ex-carceri, per l'iniziativa 'letture amene sotto il bercau', incontra Adriana Dossi e nasce un'amicizia e un progetto artistico sul padre.

Questa prima data è una versione essenziale di quella che sarà ad inaugurare la personale di Valla a Sabbioneta. Accompagna Adriana Dossi il musicista Luca Pina, autore delle musiche che l'autrice ha scelto per valorizzare l'opera e la vita di Serafino Valla. La performance ci porta nel mondo e nell’opera dell’artista Serafino Valla, nato a Luzzara e vissuto poi a Reggiolo dove muore nel 2014. Principalmente pittore, considerato naif, Valla è anche scultore ed autore della propria biografia e di una serie di ‘massime’. La realizzazione e la messa in scena di Adriana Dossi, comprende testi di Grazia Honegger Fresco, di Alfredo Gianolio e dello stesso Valla.